Strumenti digitali per la misura di grandezze elettriche
Indicatori Digitali
Gli Indicatori digitali da pannello e guida DIN progettati per la misura precisa di grandezze elettriche e fisiche come tensione, corrente, frequenza, potenza, temperatura, velocità e posizione. Grazie a display LED ad alta efficienza e funzioni programmabili, garantiscono letture immediate, affidabili e personalizzabili in ogni contesto industriale.
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Sistemi elettronici dedicati
Descrizione generale
Gli strumenti digitali di misura, o indicatori digitali, rappresentano l’evoluzione tecnologica delle apparecchiature di monitoraggio e controllo nei sistemi industriali. Disponibili in diversi formati da pannello e guida DIN, consentono la lettura accurata di parametri elettrici e meccanici – tra cui tensione, corrente, frequenza, potenza attiva e reattiva, temperatura da termocoppie o PT100, velocità di rotazione e posizione.
Le unità sono equipaggiate con display a LED ad alta efficienza fino a 6 digit e punti decimali programmabili, offrendo la massima leggibilità anche in ambienti industriali complessi. Possono integrare funzioni avanzate come uscite analogiche isolate (0÷20 mA, 4÷20 mA, 0÷10 V), relè di allarme programmabili, comunicazione seriale RS232/RS422-485 con protocollo Modbus e memoria data-logger per la registrazione dei dati nel tempo.
La struttura in ABS con grado di protezione fino a IP65, l’elevata resistenza a vibrazioni e variazioni termiche e la compatibilità con diverse tipologie di sensori e trasduttori rendono questi strumenti una soluzione versatile e affidabile per il controllo dei processi industriali e l’automazione degli impianti.
Indicatori Digitali
Gli strumenti digitali di misura, o definiti anche indicatori digitali, sono dispositivi elettronici che rilevano e visualizzano grandezze elettriche tramite display LED o LCD, garantendo letture precise, stabili e programmabili.
Galleria modelli
Tabella modelli
| Serie | Tipologia | Formato | Campo di misura | Applicazione |
|---|---|---|---|---|
| DF 977 / DF 978 | Amperometri / Voltmetri digitali | 48×96 – 72×72 – 96×96 | 0 ÷ 600 V / 0 ÷ 5 A | Tensione e corrente |
| DF 981 / DF 982 | Wattmetri digitali | 48×96 – 96×96 | 0 ÷ 20 mA / 0 ÷ 10 V | Potenza attiva |
| DF 983 / DF 984 | Cosfimetri digitali | 48×96 – 96×96 | 0 ÷ 10 / cosφ -1 ÷ +1 | Fattore di potenza |
| DF 985 / DF 986 | Varmetri digitali | 48×96 – 96×96 | 0 ÷ 20 mA / 0 ÷ 10 V | Potenza reattiva |
| DF 987 | Frequenzimetri digitali | 48×96 – 96×96 | 45 ÷ 65 Hz | Frequenza |
| DF 988 / DF 989 | Indicatori temperatura (PT / Termocoppie) | 48×96 – 96×96 | -100 ÷ +600 °C | Temperatura |
| DF 990 | Indicatori di posizione / quote | 48×96 – 96×96 | Personalizzato | Misura di posizione |
| DF 991 | Analizzatori multifunzione digitali | 72×72 – 96×96 | Multi-parametro | Monitoraggio rete |
FAQ – Domande frequenti
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Dal 1951 operiamo nel settore degli strumenti elettronici per la misura di grandezze elettriche, evolvendoci costantemente insieme alla tecnologia e alle esigenze dell’industria. Per qualsiasi approfondimento tecnico o richiesta di supporto, il nostro team è a disposizione per fornire consulenza e risposte mirate.
Schema di collegamento base degli indicatori digitali
Lo schema rappresenta un esempio di collegamento tipico di un indicatore digitale utilizzato per la misura di grandezze elettriche in ambito industriale. La grandezza da monitorare viene rilevata tramite dispositivi di adattamento come trasformatori amperometrici (TA), trasformatori di tensione (TV) o sensori di segnale, che consentono di portare il valore entro livelli compatibili con l’ingresso dello strumento. Il segnale così adattato viene collegato ai morsetti di ingresso dell’indicatore digitale, rispettando la corretta polarità, permettendo la visualizzazione locale del parametro misurato e l’eventuale trasmissione del dato verso sistemi di controllo o supervisione. Questo schema ha valore indicativo e fornisce una base di riferimento per comprendere l’integrazione dell’indicatore digitale all’interno di quadri elettrici, macchine e impianti industriali.
Applicazioni tipiche degli indicatori digitali di misura
Di seguito sono riportate alcune delle principali applicazioni degli indicatori digitali di misura, utilizzati in ambito industriale per il controllo e la visualizzazione di grandezze elettriche e fisiche. Gli esempi descritti non rappresentano un elenco esaustivo, ma alcuni dei contesti più ricorrenti in cui questi strumenti vengono integrati all’interno di quadri elettrici, macchine e impianti, con l’obiettivo di garantire letture immediate, affidabili e funzionali al monitoraggio dei processi.
Indicatori digitali nei quadri elettrici industriali
Nei quadri elettrici industriali gli indicatori digitali vengono utilizzati come strumenti di lettura immediata e affidabile dei principali parametri di rete, perché consentono di verificare in tempo reale lo stato dell’alimentazione e dei carichi collegati. In questo contesto si misurano tipicamente tensione, corrente e frequenza, ma nelle configurazioni più complete anche potenza attiva/reattiva e fattore di potenza. L’indicatore viene installato a pannello (nei formati standard del quadro) oppure su guida DIN quando si preferisce una disposizione modulare all’interno dell’armadio. Nella pratica, la misura avviene quasi sempre in modo indiretto: la corrente viene acquisita tramite TA (trasformatori amperometrici) e la tensione tramite TV o prelievi protetti, così da mantenere isolamento e sicurezza, ridurre l’impatto sul circuito e rispettare le condizioni operative previste in ambito industriale.
Il valore aggiunto degli indicatori digitali nel quadro non è solo la visualizzazione numerica, ma la possibilità di configurare lo strumento in funzione dell’impianto. La programmazione di scala, decimali e campo di misura consente di adattare la lettura a TA/TV specifici e di avere indicazioni coerenti con le grandezze reali. Le versioni dotate di relè permettono di impostare soglie di allarme per sovracorrente, sovratensione o fuori frequenza, attivando segnalazioni o comandi di sicurezza (ad esempio spie, sirene, o ingressi digitali di un PLC).
Quando sono presenti uscite analogiche isolate (0–10 V o 4–20 mA), l’indicatore può anche “trasformare” il parametro misurato in un segnale standard per sistemi di supervisione o regolazione. Nei quadri dove è richiesta integrazione con automazione e telecontrollo, la comunicazione seriale (tipicamente RS485 con Modbus) consente di centralizzare i dati su PLC o SCADA, facilitando diagnosi, manutenzione e analisi di anomalie. In sintesi, in un quadro elettrico l’indicatore digitale è un punto di misura “visibile” e configurabile che migliora controllo, sicurezza operativa e integrazione con i sistemi di gestione dell’impianto.
Monitoraggio dei consumi e dell’efficienza energetica
Nel monitoraggio dei consumi elettrici e dell’efficienza energetica, gli indicatori digitali rappresentano uno strumento operativo fondamentale per comprendere come l’energia viene utilizzata all’interno di un impianto. Installati nei quadri di distribuzione o a bordo macchina, consentono la visualizzazione continua di parametri come potenza attiva e reattiva, fattore di potenza e, nei sistemi più evoluti, l’andamento dei carichi nel tempo.
Queste informazioni permettono di individuare rapidamente situazioni di sovraccarico, assorbimenti anomali o squilibri che possono incidere sui costi energetici e sull’affidabilità dell’impianto.
L’utilizzo di indicatori digitali per l’efficienza energetica non si limita alla semplice lettura istantanea del dato, ma supporta un approccio più strutturato alla gestione dell’energia.
Grazie alle uscite analogiche e alla comunicazione seriale, i valori misurati possono essere trasmessi a PLC, sistemi di supervisione o software di analisi, rendendo possibile la raccolta storica dei dati e il confronto tra diverse condizioni operative.
In questo modo l’indicatore digitale diventa un punto di misura stabile e affidabile su cui basare interventi di ottimizzazione, come il miglioramento del fattore di potenza, la riduzione dei picchi di consumo o la verifica dell’efficacia di azioni correttive nel tempo.
Indicatori digitali per la misura di temperatura e processi termici
Negli impianti industriali in cui il controllo della temperatura è un parametro critico, gli indicatori digitali svolgono un ruolo centrale nella supervisione dei processi termici. Vengono impiegati per la lettura continua della temperatura rilevata da termocoppie o sonde a resistenza PT100, garantendo misure stabili e coerenti anche in condizioni operative gravose.
L’installazione a pannello o su guida DIN consente di integrare lo strumento direttamente nel quadro di controllo della macchina o dell’impianto, offrendo all’operatore un riferimento immediato e facilmente interpretabile.
Oltre alla semplice visualizzazione del valore istantaneo, gli indicatori digitali per la temperatura permettono una gestione più strutturata del processo. La possibilità di programmare soglie di intervento consente di attivare allarmi o comandi quando la temperatura supera limiti prestabiliti, contribuendo alla sicurezza dell’impianto e alla qualità del processo produttivo.
In applicazioni più evolute, le uscite analogiche e le interfacce di comunicazione rendono disponibile il dato di temperatura anche a sistemi di regolazione, PLC o supervisione, permettendo il controllo automatico, la registrazione storica e l’analisi delle variazioni termiche nel tempo. In questo modo l’indicatore digitale diventa parte integrante del sistema di controllo del processo, assicurando precisione, affidabilità e continuità operativa.
Applicazioni su macchine automatiche e linee di produzione
Nelle macchine automatiche e nelle linee di produzione gli indicatori digitali vengono utilizzati come strumenti di riferimento per la visualizzazione in tempo reale dei parametri di funzionamento della macchina.
In questi contesti trovano applicazione nella misura di grandezze come velocità, posizione, quote, conteggi o segnali provenienti da sensori e trasduttori installati lungo la linea. La presenza di un display chiaro e facilmente leggibile consente all’operatore di verificare immediatamente lo stato operativo della macchina, facilitando le attività di regolazione, avviamento e controllo durante il ciclo produttivo.
Dal punto di vista dell’integrazione, gli indicatori digitali si inseriscono facilmente nei sistemi di automazione esistenti, sia come dispositivi autonomi sia come elementi collegati a PLC e sistemi di supervisione. Le uscite analogiche e le interfacce di comunicazione permettono di condividere i valori misurati con il controllo macchina, mentre i relè programmabili possono essere utilizzati per gestire soglie, consensi o segnalazioni di allarme.
Questo rende gli indicatori digitali particolarmente adatti anche per il retrofit di linee già installate, dove è necessario aggiungere punti di misura o migliorare la visibilità dei parametri senza intervenire in modo invasivo sull’architettura di controllo. In questo scenario lo strumento non è solo un indicatore, ma un componente funzionale che contribuisce alla stabilità del processo e alla qualità della produzione.





